Sul ciglio del burrone
Nonostante i mille dubbi che insistono nello sconfortarmi, non mi perdo d’animo e vado avanti. La prima stesura del “progetto fantasy” prosegue, forse persino in maniera “liscia”. Stanotte, infatti, alle 3 e qualcosa ho messo un nuovo punto: quello che suggella la prima metà del Capitolo I. E’ stato stranamente facile: mi è bastato lasciar fluire su carta (meglio, su monitor) le immagini e le parole che avevo concepito giusto una nottata fa. Fortuna che ogni volta che ho di queste “visioni” esse rimangono ancorate alla mia memoria fin tanto che mi metto a trascriverle.
Ho osservato il corpo dell’opera a cui sto dando pian piano forma e ho l’impressione che il romanzo che ne verrà fuori sarà di quelli “ad inizio lento“: per ora mi sto limitando a disseminare alcuni indizi qui e là, tutti nodi che verranno al pettine non appena la storia ingranerà, e allora… beh, allora spero che ci sarà qualche lettore a esclamare: “Cavolo! Ecco perchè nel primo capitolo quei due personaggi hanno detto e fatto quelle cose…“.
E’ oltremodo rincuorante vedere come le parole, quasi per magia, iniziano a muoversi tra le pagine, scalpitano come cavalli pronti per la corsa. E la storia, lo vedi nella tensione dei muscoli e dei nervi, attende impaziente sul ciglio del burrone: il respiro sospeso prima del grande salto.
... Articoli simili:
