Le Storie infinite (nato nel luglio del 2008) vuole essere uno spazio dove raccogliere impressioni personali su leggere e scrivere fantasy, oltre che un'occasione per fare un punto della situazione sul mio cammino di “aspirante scrittrice”.

Per approfondimenti, qui.

Archivio di ottobre 2009

My two cents sul perchè scrivere (fantasy).

Stanotte mi chiedevo… Perchè sto scrivendo il “progetto fantasy”? Mi spiego: solitamente ogni scrittore parte da una volontà precisa o comunque una sensazione forte quando inizia a scrivere una storia. Qual è la mia volontà/sensazione?

Quando ho iniziato a scrivere, non mi sono affatto posta una domanda del genere. Pensavo solo a scrivere e farlo al massimo delle mie possibilità, e basta. Tutte le mie energie sacrificate per questa buona causa.
Tra l’altro mi incoraggiava anche il fatto che altri, prima di me, avessero proceduto in questo modo. Mi viene da pensare a uno dei miei scrittori italiani prediletti: Italo Calvino. Nella Presentazione a “Se una notte d’inverno un viaggiatore1“(uno dei miei preferiti di Calvino, al punto che sono quasi certa che ci farò la tesi di laurea) scrive:

Traduzione dell’intervista a Steven Erikson su Dark Wolf’s Fantasy Reviews

Visto che in questi giorni mi sento più masochista stakanovista del solito, eccovi servita la traduzione dell’altra intervista fresca fresca a Steven Erikson da parte di Dark Wolf’s Fantasy Reviews.

Grazie anche al consiglio di Andrea D’Angelo, questa volta ho cercato di renderla in un italiano più fluido. Spero vada meglio :-) .

Intervista a Steven Erikson del 12 ottobre 2009

Traduzione dell’intervista a Steven Erikson su Fantasy Book Review

Reduce da un esame di lingua inglese andato più che bene, ne ho approfittato per leggere l’ultima intervista a Steven Erikson fatta dai tipi di Fantasy Book Review. Non ho ancora trovato una traduzione in italiano, quindi mi sono presa la briga di farne una io; la pubblico qui di seguito.

Metto le mani avanti: il mio è un inglese imparato sui banchi di scuola e all’università, oltre che coltivato da autodidatta; ho cercato di rendere la traduzione quanto più possibile fedele, limitatamente alle mie conoscenze e capacità. Chiedo venia se alcuni passaggi non filano liscio come dovrebbero e appaiono forzati (a proposito, qualora qualcuno volesse dare suggerimenti su come tradurli meglio è il ben venuto).

Sono andata “giù al Nord”…

Ogni volta che vado giù al Nord mi sento un po’ così.
Le cose che vanno ricordate di questa vacanza in quel del Lago di Garda:

  • Finire in una catena di bungalow gestita e abitata interamente da tedeschi non ha prezzo. Ovunque ti giri: birra e baffi, baffi e birra. Una sera una donna – non so come diavolo abbia fatto – è rimasta bloccata con la macchina in bilico su un muretto che delimitava la strada. Le abbiamo prestato aiuto ed essendo io l’unica della famiglia a masticare l’inglese (non so una parola di tedesco), mi son improvvisata interprete: così, inaspettatamente, ho fatto pure una vacanza-studio (infatti sto proprio preparando l’esame di Inglese II).
Io, in breve…
Nutza

Siciliana. 21 anni. Una studentessa del DAMS a tempo quasi pieno. Nel tempo quasi vuoto, un'aspirante scrittrice.

nutza CHIOCCIOLA ymail.com
Scrittori volanti...
"In quel momento, Baruk vedeva un Tiste Andii faccia a faccia per la prima volta. Ne era alquanto turbato. Occhi straordinari, pensò. Un attimo, una sfumatura intensa di ambra, felini, sconvolgenti, un attimo dopo grigi come quelli di un serpente - un arcobaleno micidiale, ad accompagnare ogni stato d'animo. Si chiese se fossero in grado di mentire."

Steven Erikson
"I giardini della luna"
Sul comodino…
Chi va là?