Archivio di maggio 2009
Memorie di Ghiaccio – Steven Erikson
Gruntle
Stanotte intorno alle 2 ho concluso quest’altra straordinaria esperienza. Già, perchè leggere Erikson è ben più di un momento di svagata immaginazione: è una full immersion in un mondo e nell’animo di personaggi che non smettono mai di lasciarti a bocca aperta.
Ne avevo interrotto la lettura per far spazio a un fantasy in cui ho voluto credere, quello di Luca Centi dal titolo “Il silenzio di Lenth“; ma, non me ne voglia Luca, quando ho visto con la coda dell’occhio il tomo di Erikson in attesa sul comodino, a un capitolo e qualcosa dalla fine, non ho saputo resistere. L’ho preso in mano e mi sono decisa di farla finita anche questa volta – non senza un alone di nostalgia già nel cuore, quella sensazione tipica di quando non vuoi scollarti dalle pagine ma sai che la fine, alla fine, arriva per tutti e tutto. Ed è giusto così.
Sul ciglio del burrone
Nonostante i mille dubbi che insistono nello sconfortarmi, non mi perdo d’animo e vado avanti. La prima stesura del “progetto fantasy” prosegue, forse persino in maniera “liscia”. Stanotte, infatti, alle 3 e qualcosa ho messo un nuovo punto: quello che suggella la prima metà del Capitolo I. E’ stato stranamente facile: mi è bastato lasciar fluire su carta (meglio, su monitor) le immagini e le parole che avevo concepito giusto una nottata fa. Fortuna che ogni volta che ho di queste “visioni” esse rimangono ancorate alla mia memoria fin tanto che mi metto a trascriverle.
Il puzzle e la donna
In questi giorni ho rimesso mano al Prologo e al primo Interludio (le prime e uniche cose che ho scritto del “progetto fantasy”). Punto e a capo.
In questi giorni mi sono osservata scrivere.
