Archivio di marzo 2009
Buone vecchie carta e penna…
Credo che impazzirò e l’ora tarda non fa che aggravare la situazione.
Ho un problemuccio da sottoporre a chi, tra le anime pie vaganti per la rete, avrà la soluzione.
Ricostruisco il mio problema: quando giustifico un documento in Word (2007), accade che in alcune frasi si generi eccessivo spazio tra le parole (visivamente adorabile come effetto vero?). Cosa che credo sia capitata un po’ a tutti… ho chiesto aiuto al buon Okamis che mi ha consigliato di attivare la sillabazione automatica. Splendido, la situazione è sì migliorata (meno spazio tra le parole) ma per nulla risolta. Da lì non ho più potuto darmi pace… Dopo estenuanti ricerche, ecco che giusto poco fa giungo all’illuminazione: i genialissimi progettatori dell’amico Word hanno ben pensato di impostare due tipi di “a capo”: 1) l’invio vero e proprio, che interrompe il paragrafo andando a capo e lasciando una riga di spazio; 2) il cosìddetto “falso invio” (shift + invio) che va a capo senza spezzare il paragrafo. Cosa accade a un unico paragrafo spezzettato con “falso invio” quando si tenta di giustificarlo? ORRORE! Di nuovo quel dannato spazio inguardabile tra le parole… La soluzione, ho capito, sarebbe eliminare tutti i falsi invii. Ma questo è impossibile! E pure graficamente e sintatticamente scorretto! Perchè, come chi scrive storie ben saprà, un dialogo (fatto di battute e quindi di continui “a capo”) deve per forza stare tutto in un unico paragrafo, senza troncamenti.
Un oscuro… oscuro template.
Chi mi segue da un po’ probabilmente sorriderà all’ennesimo cambio di look del mio blog. Ma pensate al peggio: non ho cambiato url :lol: ! Eh sì, perchè nonostante Wordpress in certi casi mi dia i nervi (tipo quando rallenta o riporta arcani errori…), è l’unico sito che soddisfi le mie esigenze di qualità e professionalità.
Questo template è dedicato a uno dei personaggi, a mio parere, più affascinanti usciti fuori dalla geniale penna di Steven Erikson: Anomander Rake, il Cavaliere dell’Oscurità. In testa, in particolare, l’ormai celeberrima (si trova ovunque) e suggestiva illustrazione di Michael Komarck.
Impara l’arte (e mettila da parte?)
In occasione del mio compleanno mi sono concessa un bel regalo: l’intera collana Saper Scrivere della Repubblica, curata dalla Scuola Holden di Alessandro Baricco.
Due considerazioni due:
- In linea di massima non condivido i manuali di scrittura: sono dell’idea, come scrissi in qualche articolo fà, che ogni scrittore forgia la sua spada; ognuno, in un processo selettivo e autonomo, sceglie gli strumenti narrativi più consoni ai propri intenti in fatto di scrittura. Tuttavia, non ho mai letto alcun manuale di scrittura, così questa volta ho voluto tentare: chissà che non tragga qualche consiglio davvero illuminante?
Lodi, lodi, lodi e squisitezze! (come dice il Comitato)

Oggi sono 21.
Mi permetto di farmi gli auguri pubblicamente (me lo merito!).
A U G U R I a me!
Il fatto che io sia nata oltre il tempo limite del tempo limite (nove mesi e dieci giorni) la dice lunga sulla mia pigrizia… Oggi però posso affermare che ne valeva davvero la pena di fare quel magico salto nel vuoto. :roll:
Il Cosa, il Dove (e il Quando).
Come scrisse qualcuno, se ai miei venticinque (magari) lettori sono mancata, non disperino, perchè non ho dimenticato questo posto. Purtroppo, anzi, per fortuna, ho concluso la sessione d’esami e frattanto ho iniziato una collaborazione a un giornale locale, dunque il mio tempo si restringe sempre più. Approfitto di questo momento di pausa per, innanzitutto, fare un punto della situazione e sottoporvi poi una riflessione.
Cosa sto leggendo adesso?
